SONO UNA MAMMA

Sono una donna e ho due bimbi ma non per questo sono madre….
Sono madre quando guardo i miei figli e sento l’amore che ho per loro e sento anche la paura che non sia abbastanza.

Sono madre ogni giorno quando cerco di essere perfetta nel mio compito senza tuttavia riuscirci.

Sono madre quando cerco di arrivare dappertutto e puntualmente non ci riesco e mi scontro con i miei limiti.

Sono madre quando  a volte devo dire dei no ai miei figli anche se ne soffriranno.

Sono una madre quando mia figlia, che ora ha 7 anni e dei gusti davvero kitsch, mette una maglietta che a lei piace molto e a me proprio no, e io le dico lo stesso:” bellissima, amore mio”

Sono una madre quando mi sento vulnerabile perché impotente nel proteggere i miei figli dai dolori della vita

Sono una madre quando mia figlia mi dice: ” Sei cattiva e io non ti voglio più ”, ma io non le credo.

Sono una madre quando piango perché  ho paura di commettere gli stessi errori di mia madre.

Sono una madre quando guardo mia  madre e la capisco e capisco i suoi limiti

Sono una madre quando, anche se non sono capace, gioco con mio figlio

Sono una madre quando porto a letto i miei bambini (così poi vediamo un film) e mi addormento con loro.

Sono una mamma quando per strada, mi sembra di riconoscere negli occhi a mandorla di una bambina, la figlia che io non sono riuscita ad avere e mi incanto. E il mio cuore piange.

Sono madre ogni volta che mi pongo  di fronte alla vita con la volontà di creare ciò che non esiste o di riconoscere un altro essere diverso da me e accoglierlo, un gesto che  a volte si concretizza anche solo nel gesto di cura  verso un’amica o, nel mio lavoro verso le persone che incontro.

Sono madre io donna imperfetta, orgogliosa, narcisista e quindi lo puoi essere anche tu

Puoi essere madre anche se sbaglierai, se hai paura, se assomigli a tua madre o se non gli assomigli, se sei giovane o sei vecchia, se sei bella o sei brutta, se sei incasinata.

Puoi essere madre anche se non hai figli..
Madre, ovvero colei che dà la vita, a un qualcosa di diverso da se stessa e riesce ad amarlo.

Stefania Colomb

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PRENDIMI PER MANO

47n-foto-Lisa-Conti-webPer essere un bravo papà non occorre…..

Per essere dei bravi papà non bisogna essere intelligenti o aver studiato molto

Tutto quello che ti serve è  sapere ascoltare il tuo cuore, e quello di tuo figlio.

 

Per essere dei bravi papà non bisogna essere perfetti, si può essere brutti e “scalcagnati”… non importa! i padri migliori sono proprio coloro che sanno di essere imperfetti e pieni di limiti ma si sforzano con tutto il proprio cuore di essere persone migliori per il proprio figlio.

 

Per essere dei buoni papà non bisogna sapere tutto, ne’ capire tutto, i veri papà sono quelli che stanno accanto al proprio figlio anche senza comprenderlo fino in fondo, anche quando proprio non condividono le sue scelte.

 

Per essere un bravo papà non occorre essere muscolosi o forzuti, ma occorre accedere alla propria energia maschile per avere il coraggio di contenere e la delicatezza di farlo senza schiacciare la personalità del proprio figlio.

 

Per essere dei bravi papà non bisogna avere il potere. Quello che il bravo padre vuole dal proprio figlio non è essere ubbidito, ma essere amato e amare.

 

Per essere dei bravi papà non occorre Tempo per fare tutto, basta sapersi fermare per giocare o per cacciare una rana in uno stagno.

 

Per essere dei bravi papà non occorre vederci bene. Per essere dei bravi padri occorre saper guardare indietro per riconoscere i propri errori e bisogna saper guardare avanti per cambiare  direzione, se necessario.

 

Per essere dei buoni padri non occorre non avere paura o essere dei super eroi, un bravo padre sa che a volte avere successo non è vincere e sa che il fallimento non è mai fatale, un bravo padre sa che è il coraggio ciò che conta.

 

Un bravo padre non vuole che il proprio bambino diventi come lui,  ma insegna al proprio figlio ad essere se’ stesso.

 

Un bravo padre sei tu, con il tuo cuore, la tua testa, la tua intelligenza, i tuoi limiti , la tua forza, la tua paura, il tuo amore. Il padre migliore per tuo figlio sei tu.

Stefania Colombo

 

PRENDIMI PER MANO

Un padre

usciva dal supermercato

con un borsone carico

di ogni ben di Dio.

Il figlioletto

gli trotterellava dietro;

sembrava

stufo e insoddisfatto.

Gli disse il padre.

“Ti ho preso la cartella,

ti ho preso i pennarelli,

ti ho preso il lecca lecca.

Che cosa vuoi

che ti prenda ancora?”

Il bambino gli rispose:

“Prendimi per mano”.

 

 

Che cos’è un bambino?

Ispirato dall’omonimo libro di Beatrice Alemagna

Un bambino ha due occhi un naso una bocca e quando parla dice sempre la verità.

Un bambino può essere di tanti colori, parlare tante lingue diverse, ma il suo cuore è sempre lo stesso: aperto, grande, pieno di sogni e di colori.

Il cuore di un bambino va sempre protetto perché è un cuore che ama e ha bisogno di essere amato.

Un bambino mangia perché deve diventare grande, ma ciò che lo fa crescere veramente sono le parole gentili, gli abbracci, gli incoraggiamenti.

Un bambino è due guance arrossate e una bocca spalancata, la sua risata è cristallina e la voce acuta, perché deve arrivare fino alle orecchie dei  grandi che stanno in alto.

Un bambino è un corpo che ride, un bambino è un corpo che piange… E quando un bambino ride o piange tutta l’energia intorno a lui cambia.

Un bambino vede tutto, e vede tutto senza malizia, lui vede le cose così come sono.

Un bambino capisce tutto, capisce sempre… Non importa quanti anni abbia.

Un bambino può avere una testa piccola ma dentro ci sono pensieri grandi.

Ci sono bambini  che fanno cose da grandi, e ci sono  grandi che fanno cose da bambini. Ma  quando un bambino fa cose da grandi è triste, mentre quando un grande fa cose da bambino è felice.

Un bambino è una parte piccola giù in fondo, dentro ad ogni persona adulta una parte che a volte è nascosta a volte esce fuori e scompiglia tutto: scompiglia i capelli, fa solletico alla pancia, arruffa i pensieri, pasticcia il cuore.

Un bambino sa fare cose che gli adulti non sanno fare, e un adulto sa fare cose che un bambino non sa fare.

I bambini e gli adulti quando stanno veramente insieme fanno  cose meravigliose, come dipingere un quadro, suonare una canzone, combattere i draghi, cucinare una torta, cucire un aquilone.

Quando un adulto ed un bambino si guardano negli occhi e si riconoscono passato e futuro fanno pace per creare un presente migliore.

Stefania Colombo