Il non potere della terapia

In questi anni mi è capitato spesso di leggere articoli, sentire dibattiti, ascoltare pazienti o amici, che descrivevano il potere che la terapia ha avuto nella loro vita.A chi volesse avvicinarsi a questa esperienza risulterebbe facile documentarsi su ciò che può fare la terapia, quale può essere la sua utilità. Devo dire però che, spesso, il significato del percorso di psicoterapia viene travisato, e vengono riposte in questa esperienza aspettative che non hanno nulla a che vedere con ciò che poi accade in realtà. Così, poiché troppo spesso mi sono ritrovata a confrontarmi con alcune affermazioni di miei pazienti come: “Sono due anni che sono in terapia e ancora questa cosa non è cambiata.” – “Sono venuto in terapia per stare bene, sono stanco di stare male.” – “Pensavo di essere più avanti nel mio percorso ed ecco che torna questa difficoltà.” – “Sono anni che faccio terapia e ancora non ho una relazione, un lavoro.” – “Sono venuto qua perché tu mi dicessi cosa è meglio per me.” e molte altre frasi simili, ho deciso di scrivere questo articolo su ciò che non può fare la terapia. Mi rendo conto che forse mi tirerò la zappa sui piedi, ma sono stanca che la psicoterapia sia mistificata per poi essere distrutta. Sono stanca di vedere alcuni miei pazienti mandare a monte l’impegno che hanno messo in un percorso di anni, vanificare i propri sforzi o, peggio ancora, usare la terapia come un alibi per dirsi che neanche questo ha funzionato.

Molti pazienti vengono in terapia per cambiare. Cambiare ciò che di sé stessi li spaventa, ciò che non piace loro o li disturba.Pertanto comincerei affermando che la terapia più che portare ad un cambiamento porta all’accettazione. Non c’è nessun cambiamento senza accettazione. La terapia di per sé non ha il potere di cambiare o trasformare la nostra natura, ma piuttosto di aiutarci a comprenderla e liberarla, “farcela amica” per imparare ad esprimerla costruttivamente a favore del benessere della nostra vita. Altri pazienti vengono in terapia per smettere di soffrire.Anche qui direi che, purtroppo, a volte fare un percorso di terapia può voler dire anche attraversare le nostre emozioni più cupe. La terapia non è un modo per evitare il dolore, ma è la sua comprensione e la sua trasformazione.

Ci sono anche pazienti che vengono in terapia perché vogliono smettere di avere paura. Ma per smettere di avere paura bisogna affrontare le proprie paure. La terapia non ci trasforma magicamente. E’ il viaggio che ci aiuta a compiere che crea in noi un’ esperienza riparatrice. Se vogliamo smettere di avere paura la terapia può aiutarci a comprendere e attraversare questo nostro vissuto, può sostenerci mentre affrontiamo le paure stesse, ma non può annullarle.La terapia chiede impegno e costanza. Il vero lavoro si fa una volta fuori dalla stanza. Durante le sedute si acquisisce consapevolezza, si entra in contatto con i nostri vissuti, si impara ad esprimerli, si acquisiscono una serie di strumenti; il nostro impegno sarà quello di impegnarci a portare tutto questo nella nostra quotidianità. Alcuni pazienti iniziano un percorso di terapia per trovare qualcuno (un terapeuta) che gli dica cosa fare, cosa sia giusto o sbagliato, cosa sia meglio per lui. Sfatiamo una volta per tutte il mito che la terapia significhi affidarsi ad un terapeuta che ci dirà cosa dobbiamo fare. In realtà sarà utile usufruire del suo aiuto, dei suoi strumenti, per poter trovare dentro di noi cosa sia giusto a riprenderci la responsabilità della nostra vita, per guidarla e sentirci bene con le scelte che facciamo. Altra falsa convinzione, nella quale a volte cadono i pazienti, è dimenticarsi che la buona riuscita di un percorso non dipende solo dall’aver scelto un “bravo terapeuta”. La terapia si basa sulla costruzione di una relazione che, come tutte le relazioni, richiede coinvolgimento ed impegno da entrambe le parti. Un’alleanza che, per funzionare, richiede ad entrambe le parti di attivarsi, proprio come accade in ogni relazione. Molti pazienti si rivolgono alla terapia per risolvere velocemente una disagio, ma la terapia ha i propri tempi. Nessuna trasformazione importante è veloce, ci abbiamo messo anni ad essere quello che siamo e la terapia non combatte le nostre resistenze, non forza. La terapia accompagna la persona perché trovi un nuovo modo per vivere la propria vita senza forzarla, in modo che possa ritrovare la propria naturalità. Ci sono anche i pazienti che vengono in terapia con la convinzione di non poter fare più nulla per sé stessi e la propria vita. Non credono di poter cambiare la loro esistenza e, in poche parole, non credono veramente nella terapia stessa. Per fare una buona terapia occorre avere fiducia e credere di avere altre possibilità. La terapia non è affidarsi ad un terapeuta perché ci guarisca, la terapia è ritrovare la fiducia in sé stessi, la fede nella vita e la voglia di costruire attivamente il proprio futuro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...