PRENDIMI PER MANO

47n-foto-Lisa-Conti-webPer essere un bravo papà non occorre…..

Per essere dei bravi papà non bisogna essere intelligenti o aver studiato molto

Tutto quello che ti serve è  sapere ascoltare il tuo cuore, e quello di tuo figlio.

 

Per essere dei bravi papà non bisogna essere perfetti, si può essere brutti e “scalcagnati”… non importa! i padri migliori sono proprio coloro che sanno di essere imperfetti e pieni di limiti ma si sforzano con tutto il proprio cuore di essere persone migliori per il proprio figlio.

 

Per essere dei buoni papà non bisogna sapere tutto, ne’ capire tutto, i veri papà sono quelli che stanno accanto al proprio figlio anche senza comprenderlo fino in fondo, anche quando proprio non condividono le sue scelte.

 

Per essere un bravo papà non occorre essere muscolosi o forzuti, ma occorre accedere alla propria energia maschile per avere il coraggio di contenere e la delicatezza di farlo senza schiacciare la personalità del proprio figlio.

 

Per essere dei bravi papà non bisogna avere il potere. Quello che il bravo padre vuole dal proprio figlio non è essere ubbidito, ma essere amato e amare.

 

Per essere dei bravi papà non occorre Tempo per fare tutto, basta sapersi fermare per giocare o per cacciare una rana in uno stagno.

 

Per essere dei bravi papà non occorre vederci bene. Per essere dei bravi padri occorre saper guardare indietro per riconoscere i propri errori e bisogna saper guardare avanti per cambiare  direzione, se necessario.

 

Per essere dei buoni padri non occorre non avere paura o essere dei super eroi, un bravo padre sa che a volte avere successo non è vincere e sa che il fallimento non è mai fatale, un bravo padre sa che è il coraggio ciò che conta.

 

Un bravo padre non vuole che il proprio bambino diventi come lui,  ma insegna al proprio figlio ad essere se’ stesso.

 

Un bravo padre sei tu, con il tuo cuore, la tua testa, la tua intelligenza, i tuoi limiti , la tua forza, la tua paura, il tuo amore. Il padre migliore per tuo figlio sei tu.

Stefania Colombo

 

PRENDIMI PER MANO

Un padre

usciva dal supermercato

con un borsone carico

di ogni ben di Dio.

Il figlioletto

gli trotterellava dietro;

sembrava

stufo e insoddisfatto.

Gli disse il padre.

“Ti ho preso la cartella,

ti ho preso i pennarelli,

ti ho preso il lecca lecca.

Che cosa vuoi

che ti prenda ancora?”

Il bambino gli rispose:

“Prendimi per mano”.

 

 

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